Storia dei comuni

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۶- Talamello
۶- Tavoleto
۶- Tavullia
۶- Tolentino
۶- Torre San Patrizio
۶- Treja
   

 


Talamello

Il territorio di Talamello è collinare e attraversato dal fiume Parecchia. Il paese è ricordato anche nel codice Bavaro del secolo IX e fu roccaforte dei Malatesta di Rimini, dei Faggiolani, dei Diario, dei Dorio Pamphili e dei Segni. Fu sede vescovile nei secoli XIV e XV.

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Tavoleto

Tavoleto è situato sull’alto di una roccaforte montuosa sulla sinistra della medie valle del Foglia. Oggi è collegato da una provinciale ad Urbino e a marciano. Esiste nel territorio una sorgente, chimata “La castellana”. Storicamente di origine medievale, fu a lungo conteso dai Malatesta e i Montefeltro. I duchi di Urbino vi fecero erigere una rocca che fu abbattuta nel 1865.

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Tavullia

Tavullia si presenta e per la sua storia e per la sua particolare posizione geografica come uno dei comuni più interessanti. Proprio di recente è stata scoperta, nel corso di scavi sotto le mura del castello, una neviera di età medievale, che ricorda quella del palazzo di Urbino. Questa premessa per ricordare qualche aspetto singolare di Tavullia che era conosciuta con l’appellativo di Tombe, probabilmente derivato da messer guido della Tomba, visconte alle dipendenze della chiesa di Ravenna, che permise agli uomini di Gabicce, di Castl di Mezzo e di Granarola di edificare il castello di Cattolica nel 1273. Le origini di Castrum Tumbae vengono fatte risaliree al medioevo, anche se il Castrum viene segnalato fin dal IX secolo.

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Tolentino

 

 

 

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Torre San Patrizio

Non si sa con precisione a quale anno risalgono le origini della turris Patrizia, ma reperti archeologici, pertinenti il corredo di qualche tomba picena del VII-VI secolo avanti Cristo ci confermano la tesi della sua vetustà. Altri fortuiti ritrovamenti di epoca repubblicana ed imperiale romana ci fanno supporre che Turris Patrizia non sia altro che un semplice “pagus”. Nel 1414 fu presa d’assedio da Carlo Malatesta, signore di Cesena, mentre il 7 giugno 1416 ritornò all’obbedienza del migliorati, signore di Fermo, e vi rimase fino al 1433, anno in cui giunse in queste terre Francesco Sforza.
 

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Treja

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info: marcha@altervista.org